Norme tecniche pubblicate dall'UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) nel mese di Ottobre 2009 riguardanti la Sicurezza e Prevenzione sul Lavoro, l'Ambiente, l'Igiene degli Alimenti.
Norme Tecniche
• UNI EN 15269-20:2009
Applicazione estesa dei risultati di prove di resistenza al fuoco e/o controllo della dispersione del fumo per porte, sistemi di chiusura e finestre apribili e loro componenti costruttivi - Parte 20: Controllo della dispersione del fumo per porte incernierate o su cardini, in acciaio o legno, con finestrature, con telaio in legno o metallico
• UNI EN 13890:2009
Esposizione negli ambienti di lavoro - Procedura per misurare metalli e metalloidi in particelle aerodisperse - Requisiti e metodi di prova
• UNI EN 14492-2:2009
Apparecchi di sollevamento - Argani e paranchi motorizzati - Parte 2: Paranchi motorizzati
• UNI 9721:2009
Fosse per veicoli - Criteri costruttivi e presidi per la sicurezza delle persone
• UNI EN ISO 10088:2009
Unità di piccole dimensioni - Impianti permanenti del combustibile
• UNI CEN/TS 15926:2009
Concimi - Estrazione dello zolfo solubile in acqua quando lo zolfo è presente in forme diverse
• UNI CEN/TS 15925:2009
Concimi - Estrazione dello zolfo totale presente nei concimi in diverse forme
• UNI CEN/TS 15924:2009
Concimi - Determinazione della finezza di macinazione dei fosfati morbidi naturali
• UNI CEN/TS 15923:2009
Concimi - Estrazione del fosforo solubile in citrato ammonico alcalino di Joulie
• UNI CEN/TS 15922:2009
Concimi - Estrazione del fosforo solubile secondo Petermann a temperatura ambiente
• UNI CEN/TS 15921:2009
Concimi - Estrazione del fosforo solubile secondo Petermann a 65 °C
• UNI CEN/TS 15920:2009
Concimi - Estrazione del fosforo solubile in acido citrico al 2%
• UNI CEN/TS 15919:2009
Concimi - Estrazione del fosforo solubile in acido formico al 2%
• UNI EN 474-1:2009
Macchine movimento terra - Sicurezza - Parte 1: Requisiti generali
• UNI EN 474-2:2009
Macchine movimento terra - Sicurezza - Parte 2: Requisiti per apripista
• UNI EN 474-3:2009
Macchine movimento terra - Sicurezza - Parte 3: Requisiti per caricatori
• UNI EN 474-4:2009
Macchine movimento terra - Sicurezza - Parte 4: Requisiti per terne
• UNI EN 474-5:2009
Macchine movimento terra - Sicurezza - Parte 5: Requisiti per escavatori idraulici
• UNI EN 474-6:2009
Macchine movimento terra - Sicurezza - Parte 6: Requisiti per autoribaltabili
• UNI EN 474-7:2009
Macchine movimento terra - Sicurezza - Parte 7: Requisiti per motoruspe
• UNI EN 474-8:2009
Macchine movimento terra - Sicurezza - Parte 8: Requisiti per motolivellatrici
• UNI EN 474-9:2009
Macchine movimento terra - Sicurezza - Parte 9: Requisiti per posatubi
• UNI EN 474-10:2009
Macchine movimento terra - Sicurezza - Parte 10: Requisiti per scavafossi
• UNI EN 474-11:2009
Macchine movimento terra - Sicurezza - Parte 11: Requisiti per compattatori per discarica
• UNI EN 474-12:2009
Macchine movimento terra - Sicurezza - Parte 12: Requisiti per escavatori a fune
• UNI EN 149:2009
Dispositivi di protezione delle vie respiratorie - Semimaschere filtranti antipolvere - Requisiti, prove, marcatura
• UNI EN 14605:2009
Indumenti di protezione contro agenti chimici liquidi - Requisiti prestazionali per indumenti con collegamenti a tenuta di liquido (Tipo 3) o a tenuta di spruzzi (Tipo 4), inclusi gli articoli che proteggono solamente parti del corpo (Tipi PB [3] e PB [4])
• UNI EN ISO 3382-1:2009
Acustica - Misurazione dei parametri acustici degli ambienti - Parte 1: Sale da spettacolo
• UNI EN 13157:2009
Apparecchi di sollevamento - Sicurezza - Apparecchi di sollevamento azionati a mano
• UNI EN ISO 7971-1:2009
Cereali - Determinazione della massa volumica apparente, chiamata massa per ettolitro - Parte 1: Metodo di riferimento
• UNI EN ISO 7971-2:2009
Cereali - Determinazione della massa volumica apparente, chiamata massa per ettolitro - Parte 2: Metodo di rintracciabilità degli strumenti di misura per mezzo del riferimento allo strumento campione internazionale
• UNI EN ISO 7971-3:2009
Cereali - Determinazione della massa volumica apparente, chiamata massa per ettolitro - Parte 3: Metodo di routine
• UNI EN 15786:2009
Mangimi per animali - Isolamento e conta di Pediococcus spp.
• UNI EN 15792:2009
Mangimi per animali - Determinazione di zearalenone nei mangimi per animali - Metodo per cromatografia ad alta risoluzione (HPLC) con rivelazione a fluorescenza e purificazione in colonna di immunoaffinità Titolo in lingua inglese : Animal feeding stuffs - Determination of zearalenone in animal feed - High performance liquid chromatographic method with fluorescence detection and immunoaffinity column clean-up
• UNI EN 15785:2009
Mangimi per animali - Isolamento e conta di Bifidobacterium spp.
• UNI EN 15784:2009
Mangimi per animali - Isolamento e conta di Bacillus spp. presunti
• UNI EN 15789:2009
Mangimi per animali - Isolamento e conta di ceppi probiotici di lievito
• UNI EN 15791:2009
Prodotti alimentari - Determinazione del Deossinivalenolo nei mangimi per animali - Metodo per cromatografia ad alta risoluzione (HPLC) con purificazione in colonna di immunoaffiniti
• UNI EN 15782:2009
Mangimi per animali - Determinazione della nicarbazina - Metodo per cromatografia liquida ad alta risoluzione
• UNI EN 15781:2009
Mangimi per animali - Determinazione dell'ammonio di maduramicina tramite cromatografia liquida ad alta risoluzione (HPLC) a fase inversa utilizzando derivatizzazione post- colonna
• UNI EN 280:2009
Piattaforme di lavoro mobili elevabili - Calcoli per la progettazione - Criteri di stabilità - Costruzione - Sicurezza - Esami e prove
• UNI EN 614-1:2009
Sicurezza del macchinario - Principi ergonomici di progettazione - Parte 1: Terminologia e principi generali
• UNI EN 15788:2009
Mangimi per animali - Isolamento e conta di Enterococcus (E. faecium) spp.
• UNI EN 1974:2009
Macchine per l'industria alimentare - Macchine affettatrici - Requisiti di sicurezza e di igiene
• UNI EN 81-21:2009
Regole di sicurezza per la costruzione e l'installazione di ascensori - Ascensori per il trasporto di persone e cose - Parte 21: Ascensori nuovi per persone e cose in edifici esistenti
• UNI EN 15267-2:2009
Qualità dell'aria - Certificazione dei sistemi di misurazione automatici - Parte 2: Valutazione iniziale del sistema di gestione per la qualità del fabbricante di AMS e sorveglianza post certificazione del processo di fabbricazione
• UNI EN 15267-1:2009
Qualità dell'aria - Certificazione dei sistemi di misurazione automatici - Parte 1: Principi generali
• UNI EN 14238:2009
Apparecchi di sollevamento - Dispositivi controllati manualmente per la manipolazione dei carichi
• UNI EN 12041:2009
Macchine per l'industria alimentare - Formatrici - Requisiti di sicurezza e di igiene
martedì 24 novembre 2009
lunedì 19 ottobre 2009
Software Doc 10 per la sicurezza delle aziende con meno di 10 dipendenti
E' stato pubblicato su www.certificazione.info il software DOC 10 per realizzare gl i adempimenti richiesti dal D.lgs 81/08, per le aziende con meno di 10 dipendenti.
In base all'art. 29 comma 5 del D.lgs 81/08, tali aziende non devono compilare il documento di valutazione dei rischi ma possono adottare un'autocertificazione.
Gli adempimenti però non sono finiti con tale autocertificazione. Sono necessari una serie di altri documenti per essere a norma con il D.lgs 81/08. E tutti questi documenti devono essere aggiornati.
Con DOC 10 si hanno tre vantaggi:
1) è possibile realizzare rapidamente - grazie ai modelli pre-impostati, i seguenti documenti:
_ autocertificazione valutazione dei rischi
_ lettera nomina datore di lavoro come Rspp
_ lettera incarico nomina RSPP esterno
_ lettera incarico antincendio
_ lettera incarico primosoccorso
_ verbale elezione RLS
_ verbale riunione periodica
Tutti i modelli sono esportabili in formato MS Word
2) è possibile gestire le scadenze di tutti gli adempimenti senza commettere errori
3) è possibile identificare tutti i documenti necessari per l'autocertificazione
Vedi la presentazione
In base all'art. 29 comma 5 del D.lgs 81/08, tali aziende non devono compilare il documento di valutazione dei rischi ma possono adottare un'autocertificazione.
Gli adempimenti però non sono finiti con tale autocertificazione. Sono necessari una serie di altri documenti per essere a norma con il D.lgs 81/08. E tutti questi documenti devono essere aggiornati.
Con DOC 10 si hanno tre vantaggi:
1) è possibile realizzare rapidamente - grazie ai modelli pre-impostati, i seguenti documenti:
_ autocertificazione valutazione dei rischi
_ lettera nomina datore di lavoro come Rspp
_ lettera incarico nomina RSPP esterno
_ lettera incarico antincendio
_ lettera incarico primosoccorso
_ verbale elezione RLS
_ verbale riunione periodica
Tutti i modelli sono esportabili in formato MS Word
2) è possibile gestire le scadenze di tutti gli adempimenti senza commettere errori
3) è possibile identificare tutti i documenti necessari per l'autocertificazione
Vedi la presentazione
mercoledì 14 ottobre 2009
Corso on line Nuova Direttiva Macchine 2006/42/CE
E' stato pubblicato il nuovo corso on line La nuova direttiva macchine 2006/42/CE sui siti www.sicurezzapratica.it e www.certificazione.info.
Il corso consultabile direttamente via web è così strutturato:
_ Le principali modifiche introdotte dalla nuova direttiva amcchine 2006/42/CE
_ L'analisi dei rischi, modalità operative - le norme UNI EN ISO 14121-1:2007, UNI EN ISO 12100-1
_ Il fascicolo tecnico alla luce della nuova Direttiva macchine
_ Manuale e istruzioni per l'uso, linee guida operative per realizzarle correttamente
Modalità di consultazione del corso:
Una volta effettuato il pagamento riceverai entro 24 ore i codici di accesso al corso on line
Il corso è strutturato in singole lezioni con dispense in formato pdf e con sessioni multimediali.
Al termine del corso l'utente può accedere al test di valutazione, superato il quale riceve l'attestato di frequenza valido anche ai fini dell'aggiornamento quinquennale per RSPP (4 ore).
L'attestato è rilasciato da ADL - Associazione sindacale datori di lavoro
Piattaforma e-learning Edirama Formazione
Maggiori informazioni
Il corso consultabile direttamente via web è così strutturato:
_ Le principali modifiche introdotte dalla nuova direttiva amcchine 2006/42/CE
_ L'analisi dei rischi, modalità operative - le norme UNI EN ISO 14121-1:2007, UNI EN ISO 12100-1
_ Il fascicolo tecnico alla luce della nuova Direttiva macchine
_ Manuale e istruzioni per l'uso, linee guida operative per realizzarle correttamente
Modalità di consultazione del corso:
Una volta effettuato il pagamento riceverai entro 24 ore i codici di accesso al corso on line
Il corso è strutturato in singole lezioni con dispense in formato pdf e con sessioni multimediali.
Al termine del corso l'utente può accedere al test di valutazione, superato il quale riceve l'attestato di frequenza valido anche ai fini dell'aggiornamento quinquennale per RSPP (4 ore).
L'attestato è rilasciato da ADL - Associazione sindacale datori di lavoro
Piattaforma e-learning Edirama Formazione
Maggiori informazioni
martedì 6 ottobre 2009
Le norme tecniche UNI di settembre 2009
Norme Tecniche
• UNI EN ISO 11681-1:2009
Macchine forestali - Requisiti di sicurezza e prove delle motoseghe portatili - Parte 1: Motoseghe a catena per lavori forestali
• UNI EN ISO 22868:2009
Macchine forestali - Codice di prova del rumore per macchine portatili manualmente con motore a combustione interna - Metodo tecnico progettuale (classe di precisione 2)
• UNI EN ISO 3450:2009
Macchine movimento terra - Sistemi di frenatura delle macchine su ruote gommate - Requisiti di prestazione e metodi di prova
• UNI EN ISO 6682:2009
Macchine movimento terra - Zone di conforto e accessibilità dei comandi
• UNI EN ISO 7096:2009
Macchine movimento terra - Valutazioni di laboratorio delle vibrazioni trasmesse al sedile dell'operatore
• UNI EN ISO 11681-2:2009
Macchine forestali - Requisiti di sicurezza e prove delle motoseghe portatili - Parte 2: Motoseghe a catena per potatura
• UNI EN ISO 21148:2009
Cosmetici - Microbiologia - Istruzioni generali per l'analisi microbiologica
• UNI EN ISO 18416:2009
Cosmetici - Microbiologia - Ricerca della Candida albicans
• UNI EN ISO 21149:2009
Cosmetici - Microbiologia - Conta e ricerca dei batteri mesofili aerobi
• UNI EN ISO 21150:2009
Cosmetici - Microbiologia - Ricerca di Escherichia coli
• UNI EN ISO 22717:2009
Cosmetici - Microbiologia - Ricerca di Pseudomonas aeruginosa
• UNI EN ISO 22718:2009
Cosmetici - Microbiologia - Ricerca di Staphylococcus aureus
• UNI EN ISO 659:2009
Semi e frutti oleaginosi - Determinazione del contenuto di olio (Metodo di riferimento
• UNI EN ISO 660:2009
Oli e grassi animali e vegetali - Determinazione del numero di acidità e dell'acidità
• UNI EN ISO 9902-1:2009
Macchinario tessile - Procedura per prove di rumorosità - Parte 1: Requisiti comuni
• UNI EN ISO 9902-2:2009
Macchinario tessile - Procedura per prove di rumorosità - Parte 2: Macchinario di preparazione alla filatura e di filatura
• UNI EN ISO 9902-3:2009
Macchinario tessile - Procedura per prove di rumorosità - Parte 3: Macchinario per la produzione di nontessuti
• UNI EN ISO 9902-4:2009
Macchinario tessile - Procedura per prove di rumorosità - Parte 4: Macchinario di lavorazione del filato e di produzione di corde e cordami
• UNI EN ISO 9902-5:2009
Macchinario tessile - Procedura per prove di rumorosità - Parte 5: Macchinario di preparazione alla tessitura e alla maglieria
• UNI EN ISO 9902-6:2009
Macchinario tessile - Procedura per prove di rumorosità - Parte 6: Macchinario per la fabbricazione di tessuti
• UNI EN ISO 9902-7:2009
Macchinario tessile - Procedura per prove di rumorosità - Parte 7: Macchinario per la tintura e il finissaggio
• UNI EN 15089:2009
Sistemi di isolamento dell'esplosione
• UNI EN 791:2009
Macchine perforatrici - Sicurezza
• UNI EN 13985:2009
Macchine utensili - Sicurezza - Cesoie a ghigliottina
• UNI EN 13898:2009
Macchine utensili - Sicurezza - Segatrici per il taglio a freddo dei metalli
• UNI EN 13355:2009
Impianti di verniciatura - Cabine forno - Requisiti di sicurezza
• UNI EN 12981:2009
Impianti di verniciatura - Cabine per l'applicazione di prodotti vernicianti in polvere - Requisiti di sicurezza
• UNI EN 13001-2:2009
Apparecchi di sollevamento - Criteri generali per il progetto - Parte 2: Azioni dei carichi
• UNI EN ISO 11681-1:2009
Macchine forestali - Requisiti di sicurezza e prove delle motoseghe portatili - Parte 1: Motoseghe a catena per lavori forestali
• UNI EN ISO 22868:2009
Macchine forestali - Codice di prova del rumore per macchine portatili manualmente con motore a combustione interna - Metodo tecnico progettuale (classe di precisione 2)
• UNI EN ISO 3450:2009
Macchine movimento terra - Sistemi di frenatura delle macchine su ruote gommate - Requisiti di prestazione e metodi di prova
• UNI EN ISO 6682:2009
Macchine movimento terra - Zone di conforto e accessibilità dei comandi
• UNI EN ISO 7096:2009
Macchine movimento terra - Valutazioni di laboratorio delle vibrazioni trasmesse al sedile dell'operatore
• UNI EN ISO 11681-2:2009
Macchine forestali - Requisiti di sicurezza e prove delle motoseghe portatili - Parte 2: Motoseghe a catena per potatura
• UNI EN ISO 21148:2009
Cosmetici - Microbiologia - Istruzioni generali per l'analisi microbiologica
• UNI EN ISO 18416:2009
Cosmetici - Microbiologia - Ricerca della Candida albicans
• UNI EN ISO 21149:2009
Cosmetici - Microbiologia - Conta e ricerca dei batteri mesofili aerobi
• UNI EN ISO 21150:2009
Cosmetici - Microbiologia - Ricerca di Escherichia coli
• UNI EN ISO 22717:2009
Cosmetici - Microbiologia - Ricerca di Pseudomonas aeruginosa
• UNI EN ISO 22718:2009
Cosmetici - Microbiologia - Ricerca di Staphylococcus aureus
• UNI EN ISO 659:2009
Semi e frutti oleaginosi - Determinazione del contenuto di olio (Metodo di riferimento
• UNI EN ISO 660:2009
Oli e grassi animali e vegetali - Determinazione del numero di acidità e dell'acidità
• UNI EN ISO 9902-1:2009
Macchinario tessile - Procedura per prove di rumorosità - Parte 1: Requisiti comuni
• UNI EN ISO 9902-2:2009
Macchinario tessile - Procedura per prove di rumorosità - Parte 2: Macchinario di preparazione alla filatura e di filatura
• UNI EN ISO 9902-3:2009
Macchinario tessile - Procedura per prove di rumorosità - Parte 3: Macchinario per la produzione di nontessuti
• UNI EN ISO 9902-4:2009
Macchinario tessile - Procedura per prove di rumorosità - Parte 4: Macchinario di lavorazione del filato e di produzione di corde e cordami
• UNI EN ISO 9902-5:2009
Macchinario tessile - Procedura per prove di rumorosità - Parte 5: Macchinario di preparazione alla tessitura e alla maglieria
• UNI EN ISO 9902-6:2009
Macchinario tessile - Procedura per prove di rumorosità - Parte 6: Macchinario per la fabbricazione di tessuti
• UNI EN ISO 9902-7:2009
Macchinario tessile - Procedura per prove di rumorosità - Parte 7: Macchinario per la tintura e il finissaggio
• UNI EN 15089:2009
Sistemi di isolamento dell'esplosione
• UNI EN 791:2009
Macchine perforatrici - Sicurezza
• UNI EN 13985:2009
Macchine utensili - Sicurezza - Cesoie a ghigliottina
• UNI EN 13898:2009
Macchine utensili - Sicurezza - Segatrici per il taglio a freddo dei metalli
• UNI EN 13355:2009
Impianti di verniciatura - Cabine forno - Requisiti di sicurezza
• UNI EN 12981:2009
Impianti di verniciatura - Cabine per l'applicazione di prodotti vernicianti in polvere - Requisiti di sicurezza
• UNI EN 13001-2:2009
Apparecchi di sollevamento - Criteri generali per il progetto - Parte 2: Azioni dei carichi
mercoledì 30 settembre 2009
Contributi per la certificazione in Friuli
FRIULI VENEZIA GIULIA
L.R. n. 30/1984, art. 45
INCENTIVI ALLE IMPRESE INDUSTRIALI PER L’UTILIZZO DELLE NUOVE TECNICHE DI GESTIONE AZIENDALE
Beneficiari
le micro, piccole e medie imprese industriali con sede operativa nel territorio regionale che svolgono attività estrattiva, di trasformazione o produzione di beni e delle costruzioni, secondo la classificazione ATECO 2002 sezioni C, D, E ed F;
le PMI di servizio, costituite sotto forma di società e con sede operativa nel territorio regionale, che rientrano nelle classi e categorie di cui all’allegato A;
i consorzi aventi attività e sede nel territorio regionale costituiti in maggioranza da PMI industriali aventi attività nel territorio regionale.
Sono escluse le PMI industriali ed i loro consorzi che operano nei settori di attività elencati negli allegati B e allegato C.
Iniziative finanziabili
Sono finanziabili le seguenti iniziative:
a) applicazione di metodologie per le quali sia previsto il rilascio della certificazione di conformità alla normativa europea, nazionale quali:
sistema di gestione ambientale;
sistema qualità;
sistemi finalizzati all’assegnazione di un marchio di qualità del prodotto;
altri sistemi;
b) acquisizione di servizi destinati al miglioramento dell’organizzazione aziendale e/o all’aumento della produttività in tema di:
pianificazione strategica e assetti societari;
organizzazione, finanza e controllo;
revisione e certificazione del bilancio (limitatamente al primo bilancio certificato);
definizione di sistemi informativi e informatici;
tecnologie telematiche e siti web;
problematiche ambientali;
fattibilità di nuovi investimenti;
innovazione tecnologica;
aumento della produttività mediante l’introduzione di metodologie e tecniche per la riduzione dei tempi e dei costi;
ogni altra consulenza che contribuisca alla crescita dell’impresa.
c) Realizzazione e potenziamento di sistemi informativi (software) connessi all’acquisizione dei servizi di consulenza di cui alle lettere a) e b).
Spese ammissibili
Per le iniziative previste alle lettere a) e b) sono ammissibili le spese relative alle consulenze fornite da soggetti esterni all’organizzazione aziendale comprese quelle connesse con l’acquisizione della certificazione a cura di società notificate o accreditate ai sensi della normativa nazionale ed europea.
Per le iniziative previste alla lettera c) sono ammissibili le spese relative all’acquisto di software direttamente connessi all’acquisizione dei servizi di consulenza.
Sono ammissibili le spese connesse all’attività di certificazione delle spese.
Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda.
Tipologia di contributo
Contributo in conto capitale con le seguenti intensità:
40% della spesa ritenuta ammissibile per le tipologie di cui alla lettera a).
20% della spesa ritenuta ammissibile per le tipologie di cui alla lettera b).
15% a favore delle piccole imprese e 7,5% a favore delle medie imprese della spesa ritenuta ammissibile per le tipologie di cui alla lettera c).
L’ammontare massimo dell’incentivo è pari a 65.000,00 euro.
Per l’attività di certificazione delle spese, gli incentivi in conto capitale pari al 50% della spesa ammissibile sono concessi secondo la regola «de minimis» (massimo 200.000,00 euro nell’arco di tre esercizi finanziari).
Gli incentivi pari o superiori a 31.000,00 euro possono essere erogati in via anticipata, in misura non superiore al 40% dell’importo concesso, previa presentazione di apposita fideiussione bancaria o polizza assicurativa d’importo pari alla somma da erogare.
Procedimento
Le domande per accedere agli incentivi devono essere presentate alle Camera di Commercio.
Gli incentivi sono concessi tramite procedimento valutativo a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
L.R. n. 30/1984, art. 45
INCENTIVI ALLE IMPRESE INDUSTRIALI PER L’UTILIZZO DELLE NUOVE TECNICHE DI GESTIONE AZIENDALE
Beneficiari
le micro, piccole e medie imprese industriali con sede operativa nel territorio regionale che svolgono attività estrattiva, di trasformazione o produzione di beni e delle costruzioni, secondo la classificazione ATECO 2002 sezioni C, D, E ed F;
le PMI di servizio, costituite sotto forma di società e con sede operativa nel territorio regionale, che rientrano nelle classi e categorie di cui all’allegato A;
i consorzi aventi attività e sede nel territorio regionale costituiti in maggioranza da PMI industriali aventi attività nel territorio regionale.
Sono escluse le PMI industriali ed i loro consorzi che operano nei settori di attività elencati negli allegati B e allegato C.
Iniziative finanziabili
Sono finanziabili le seguenti iniziative:
a) applicazione di metodologie per le quali sia previsto il rilascio della certificazione di conformità alla normativa europea, nazionale quali:
sistema di gestione ambientale;
sistema qualità;
sistemi finalizzati all’assegnazione di un marchio di qualità del prodotto;
altri sistemi;
b) acquisizione di servizi destinati al miglioramento dell’organizzazione aziendale e/o all’aumento della produttività in tema di:
pianificazione strategica e assetti societari;
organizzazione, finanza e controllo;
revisione e certificazione del bilancio (limitatamente al primo bilancio certificato);
definizione di sistemi informativi e informatici;
tecnologie telematiche e siti web;
problematiche ambientali;
fattibilità di nuovi investimenti;
innovazione tecnologica;
aumento della produttività mediante l’introduzione di metodologie e tecniche per la riduzione dei tempi e dei costi;
ogni altra consulenza che contribuisca alla crescita dell’impresa.
c) Realizzazione e potenziamento di sistemi informativi (software) connessi all’acquisizione dei servizi di consulenza di cui alle lettere a) e b).
Spese ammissibili
Per le iniziative previste alle lettere a) e b) sono ammissibili le spese relative alle consulenze fornite da soggetti esterni all’organizzazione aziendale comprese quelle connesse con l’acquisizione della certificazione a cura di società notificate o accreditate ai sensi della normativa nazionale ed europea.
Per le iniziative previste alla lettera c) sono ammissibili le spese relative all’acquisto di software direttamente connessi all’acquisizione dei servizi di consulenza.
Sono ammissibili le spese connesse all’attività di certificazione delle spese.
Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda.
Tipologia di contributo
Contributo in conto capitale con le seguenti intensità:
40% della spesa ritenuta ammissibile per le tipologie di cui alla lettera a).
20% della spesa ritenuta ammissibile per le tipologie di cui alla lettera b).
15% a favore delle piccole imprese e 7,5% a favore delle medie imprese della spesa ritenuta ammissibile per le tipologie di cui alla lettera c).
L’ammontare massimo dell’incentivo è pari a 65.000,00 euro.
Per l’attività di certificazione delle spese, gli incentivi in conto capitale pari al 50% della spesa ammissibile sono concessi secondo la regola «de minimis» (massimo 200.000,00 euro nell’arco di tre esercizi finanziari).
Gli incentivi pari o superiori a 31.000,00 euro possono essere erogati in via anticipata, in misura non superiore al 40% dell’importo concesso, previa presentazione di apposita fideiussione bancaria o polizza assicurativa d’importo pari alla somma da erogare.
Procedimento
Le domande per accedere agli incentivi devono essere presentate alle Camera di Commercio.
Gli incentivi sono concessi tramite procedimento valutativo a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Finanziamenti dalla CCIAA di Livorno per la certificazione
nell’ambito della concessione dei contributi erogati dalla Camera di Commercio di Livorno al sistema delle imprese della provincia, sono oggetto di finanziamento le spese sostenute per l’ottenimento di diverse tipologie di certificazioni ottenute entro il 31 Dicembre 2009, ovvero:
UNI EN ISO 22000:2005 – Sistema di gestione per la sicurezza alimentare
UNI EN ISO 9001:2000 – Sistemi di gestione per la qualità
Standard BRC e IFS
UNI 11020 e UNI 10939 – Tracciabilità dei prodotti per aziende agroalimentari
UNI EN ISO 14001:2004 EMAS II – Sistemi di gestione ambientale
SA 8000 – Certificazione etica delle imprese
OHSAS 18001 – Sistemi di gestione e sicurezz
Scarica il bando
UNI EN ISO 22000:2005 – Sistema di gestione per la sicurezza alimentare
UNI EN ISO 9001:2000 – Sistemi di gestione per la qualità
Standard BRC e IFS
UNI 11020 e UNI 10939 – Tracciabilità dei prodotti per aziende agroalimentari
UNI EN ISO 14001:2004 EMAS II – Sistemi di gestione ambientale
SA 8000 – Certificazione etica delle imprese
OHSAS 18001 – Sistemi di gestione e sicurezz
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giovedì 6 agosto 2009
Pubblicata la EN 16001: Sistemi di gestione per l’energia
Pubblicata la EN 16001: Sistemi di gestione per l’energia
Circa l’80% dell’energia consumata nell’Unione europea deriva da combustibili fossili: petrolio, gas naturale e carbone. Le ricadute ambientali di questo sistema, unitamente a questioni di sicurezza e alle inevitabili implicazioni economiche, rendono essenziale un uso più razionale e una migliore gestione complessiva dell’energia, per giungere a un reale sviluppo sostenibile. La norma EN 16001 “Sistemi di gestione per l’energia – Requisiti con guida all’applicazione” è la risposta adeguata. Una norma che rappresenta il complemento “energetico” di altri due prodotti normativi ormai affermati, la UNI EN ISO 9001 sui sistemi di gestione per la qualità e la UNI EN ISO 14001 sui sistemi di gestione ambientale.
Il documento, sviluppato dalla Task Force CEN/CENELEC TF 189 il cui coordinamento è stato affidato da UNI al Comitato Termotecnico Italiano (CTI), specifica i requisiti per un sistema di gestione dell’energia e mette in grado un’organizzazione di avere un approccio sistematico per un miglioramento continuo delle proprie prestazioni energetiche: un miglioramento che si traduce in un uso più efficiente e più sostenibile dell’energia, indipendentemente dalla sua tipologia. La norma di per sé non definisce specifici criteri prestazionali relativi all’energia. La EN 16001 aiuterà semplicemente le imprese che intendono adottarla ad organizzare sistemi e processi volti al miglioramento dell’efficienza energetica: una gestione che porta a benefici economici e alla riduzione delle emissioni di gas serra. Si tratta di un documento tecnico utile per le imprese di qualsiasi dimensione e di qualsiasi tipologia, che è in grado di adattarsi a svariate condizioni geografiche, culturali e sociali. La EN 16001 può essere adottata indipendentemente o integrarsi perfettamente con altri sistemi di gestione. Per facilitarne l’uso, la struttura della norma è simile a quella della celebre ISO 14001 (sui Sistemi di Gestione Ambientale) e segue la stessa metodologia del Plan-Do-Check-Act, rendendo quindi molto semplice l’integrazione tra i due diversi sistemi.
In pratica la nuova norma EN 16001 si applica alle organizzazioni che desiderano:
1. migliorare le proprie prestazioni energetiche in modo sistematico
2. organizzare, sviluppare, mantenere e migliorare un sistema di gestione dell’energia
3. assicurarsi che questo sia conforme alle proprie politiche energetiche dichiarate
4. dimostrare tale conformità
5. ottenere la certificazione del proprio sistema di gestione dell’energia da parte di un’organizzazione terza
6. fare una auto-valutazione e una auto-dichiarazione di conformità alla norma
Chi dovrebbe utilizzare la EN 16001?
Principalmente le organizzazioni che consumano quantità significative di energia, gli ingegneri e i consulenti che operano nel settore dell’energia e in genere figure sia pubbliche che private. A differenza di una qualsiasi linea guida che fornisce un generico supporto per lo sviluppo di un sistema di gestione per l’energia, la norma EN 16001 garantisce la possibilità di un percorso di certificazione di conformità o di auto-dichiarazione, in totale analogia alla UNI EN ISO 9001 o UNI EN ISO 14001.
Pubblicata dal CEN il 1° luglio 2009, la norma EN 16001 sarà adottata in ambito nazionale da UNI entro la fine dell’estate. Si sottolinea l’importanza di questo documento che nasce proprio per facilitare il perseguimento degli obiettivi della Direttiva 2006/32/CE concernente l’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici e recante abrogazione della direttiva 93/76/CEE del Consiglio nel cui testo di recepimento nazionale (Decreto Legislativo n. 115/08, art. 16) si fa espressamente riferimento “… all’adozione di apposita norma tecnica sui ’sistemi di gestione dell’energia’ da parte di UNI-CEI, cui seguirà una procedura di certificazione per tali sistemi da approvare con successivo decreto”. Il tema della gestione dell’energia non si esaurisce con la EN 16001: recentemente si è chiusa l’inchiesta pubblica CEN sul prEN 15900 “Energy efficiency services - Definitions and essential requirements” - i cui lavori sono svolti da un Gruppo di Lavoro a coordinamento italiano, affidato da UNI al CTI, e sotto la supervisione della citata Task Force 189 - che si prefigge l’obiettivo di costituire un riferimento per appropriati schemi di certificazione, di accreditamento o di qualificazione per fornitori di servizi energetici e di fornire una guida utile sia per clienti che per fornitori di servizi di efficienza energetica.
Per completare il quadro di un programma normativo a 360° che si pone l’obiettivo di mettere a disposizione degli operatori un pacchetto completo di norme sulla gestione e l’efficienza energetica entro la fine dell’anno, a livello puramente nazionale verranno presto messi in inchiesta pubblica due progetti di norma UNI, uno relativo alle ESCO – società che forniscono servizi energetici - e uno relativo agli esperti in gestione dell’energia, meglio conosciuti come energy manager. Entrambe le norme sono richieste dal citato articolo 16 del D.Lgs. 115/2008 che, anche in questo caso, prevede la successiva approvazione di procedure per la certificazione volontaria.
Circa l’80% dell’energia consumata nell’Unione europea deriva da combustibili fossili: petrolio, gas naturale e carbone. Le ricadute ambientali di questo sistema, unitamente a questioni di sicurezza e alle inevitabili implicazioni economiche, rendono essenziale un uso più razionale e una migliore gestione complessiva dell’energia, per giungere a un reale sviluppo sostenibile. La norma EN 16001 “Sistemi di gestione per l’energia – Requisiti con guida all’applicazione” è la risposta adeguata. Una norma che rappresenta il complemento “energetico” di altri due prodotti normativi ormai affermati, la UNI EN ISO 9001 sui sistemi di gestione per la qualità e la UNI EN ISO 14001 sui sistemi di gestione ambientale.
Il documento, sviluppato dalla Task Force CEN/CENELEC TF 189 il cui coordinamento è stato affidato da UNI al Comitato Termotecnico Italiano (CTI), specifica i requisiti per un sistema di gestione dell’energia e mette in grado un’organizzazione di avere un approccio sistematico per un miglioramento continuo delle proprie prestazioni energetiche: un miglioramento che si traduce in un uso più efficiente e più sostenibile dell’energia, indipendentemente dalla sua tipologia. La norma di per sé non definisce specifici criteri prestazionali relativi all’energia. La EN 16001 aiuterà semplicemente le imprese che intendono adottarla ad organizzare sistemi e processi volti al miglioramento dell’efficienza energetica: una gestione che porta a benefici economici e alla riduzione delle emissioni di gas serra. Si tratta di un documento tecnico utile per le imprese di qualsiasi dimensione e di qualsiasi tipologia, che è in grado di adattarsi a svariate condizioni geografiche, culturali e sociali. La EN 16001 può essere adottata indipendentemente o integrarsi perfettamente con altri sistemi di gestione. Per facilitarne l’uso, la struttura della norma è simile a quella della celebre ISO 14001 (sui Sistemi di Gestione Ambientale) e segue la stessa metodologia del Plan-Do-Check-Act, rendendo quindi molto semplice l’integrazione tra i due diversi sistemi.
In pratica la nuova norma EN 16001 si applica alle organizzazioni che desiderano:
1. migliorare le proprie prestazioni energetiche in modo sistematico
2. organizzare, sviluppare, mantenere e migliorare un sistema di gestione dell’energia
3. assicurarsi che questo sia conforme alle proprie politiche energetiche dichiarate
4. dimostrare tale conformità
5. ottenere la certificazione del proprio sistema di gestione dell’energia da parte di un’organizzazione terza
6. fare una auto-valutazione e una auto-dichiarazione di conformità alla norma
Chi dovrebbe utilizzare la EN 16001?
Principalmente le organizzazioni che consumano quantità significative di energia, gli ingegneri e i consulenti che operano nel settore dell’energia e in genere figure sia pubbliche che private. A differenza di una qualsiasi linea guida che fornisce un generico supporto per lo sviluppo di un sistema di gestione per l’energia, la norma EN 16001 garantisce la possibilità di un percorso di certificazione di conformità o di auto-dichiarazione, in totale analogia alla UNI EN ISO 9001 o UNI EN ISO 14001.
Pubblicata dal CEN il 1° luglio 2009, la norma EN 16001 sarà adottata in ambito nazionale da UNI entro la fine dell’estate. Si sottolinea l’importanza di questo documento che nasce proprio per facilitare il perseguimento degli obiettivi della Direttiva 2006/32/CE concernente l’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici e recante abrogazione della direttiva 93/76/CEE del Consiglio nel cui testo di recepimento nazionale (Decreto Legislativo n. 115/08, art. 16) si fa espressamente riferimento “… all’adozione di apposita norma tecnica sui ’sistemi di gestione dell’energia’ da parte di UNI-CEI, cui seguirà una procedura di certificazione per tali sistemi da approvare con successivo decreto”. Il tema della gestione dell’energia non si esaurisce con la EN 16001: recentemente si è chiusa l’inchiesta pubblica CEN sul prEN 15900 “Energy efficiency services - Definitions and essential requirements” - i cui lavori sono svolti da un Gruppo di Lavoro a coordinamento italiano, affidato da UNI al CTI, e sotto la supervisione della citata Task Force 189 - che si prefigge l’obiettivo di costituire un riferimento per appropriati schemi di certificazione, di accreditamento o di qualificazione per fornitori di servizi energetici e di fornire una guida utile sia per clienti che per fornitori di servizi di efficienza energetica.
Per completare il quadro di un programma normativo a 360° che si pone l’obiettivo di mettere a disposizione degli operatori un pacchetto completo di norme sulla gestione e l’efficienza energetica entro la fine dell’anno, a livello puramente nazionale verranno presto messi in inchiesta pubblica due progetti di norma UNI, uno relativo alle ESCO – società che forniscono servizi energetici - e uno relativo agli esperti in gestione dell’energia, meglio conosciuti come energy manager. Entrambe le norme sono richieste dal citato articolo 16 del D.Lgs. 115/2008 che, anche in questo caso, prevede la successiva approvazione di procedure per la certificazione volontaria.
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