mercoledì 10 giugno 2009

Emilia Romagna - Dal PSR 142 milioni per i progetti di filiera

Il Programma punta a promuovere l´aggregazione, attorno ad un progetto comune, tra le aziende di produzione e tra queste e quelle di trasformazione e commercializzazione di un determinato comparto produttivo. Anzi l´esistenza di questi accordi formali e su un piano di reciprocità tra i diversi attori della filiera agroalimentare, è la condizione stessa per poter accedere agli aiuti.


I settori interessati

Considerando il "peso" dei diversi comparti produttivi nell´economia regionale, ma anche le prospettive di sviluppo , il PSR assegna più di 32 milioni di euro al comparto ortofrutticolo, quasi 28 milioni a quello lattiero-caseario, circa 25 milioni al comparto della carne suina e oltre 23 milioni alla vitivinicoltura. Superano gli 8 milioni di euro gli stanziamenti per il comparto dei cereali, i 5 milioni quelle per il settore che comprende soia, foraggi e sementi e la stessa cifra è destinata al comparto avicolo e delle uova. Infine poco più di 4 milioni di euro andranno al comparto della carne bovina.


Cosa prevede il bando

Il bando verrà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione il 29 maggio e comprende la delibera della Giunta regionale n. 672 del 18 maggio 2009, con la quale si approva il Programma Operativo d´asse "Progetti di filiera", che attua l´approccio integrato per l´accesso alle misure del PSR ´Asse 1 - competitività.

Contestualmente sono anche stati approvati i Programmi Operativi delle Misure 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo, alimentare, nonché nel settore forestale" e 133 "Sostegno alle associazioni di produttori per attività di informazione e promozione riguardo ai prodotti che rientrano nei sistemi di qualità alimentare" dell´Asse 1 del PSR.

Tutte e due le Misure, sono attivabili solo con la modalità di filiera e rappresentano quell´azione di sistema a supporto dell´approccio integrato, presupposto a sinergie con attività connesse a quella agricola ed altre attività afferenti ad diversi settori produttivi.

I contributi andranno dal 40 al 50% dell´importo complessivo del progetto per gli investimenti produttivi per arrivare fino al 70% per gli interventi di carattere immateriale (ovvero spese di promozione, ricerca pre-competitiva, formazione e consulenza aziendale, certificazione di qualità).

La maggior parte delle risorse stanziate andranno a sostenere l´ammodernamento delle aziende agricole (72 milioni di euro) e l´innovazione di processo e di prodotto nel comparto agroindustriale (41 milioni).

Proprio per promuovere adeguate forme di aggregazione, il Programma stabilisce anche i limiti minimi e massimi di spesa del singolo progetto di filiera, che non dovranno essere inferiori ai 500 mila euro e non potranno superare i 10 milioni di euro. E´ prevista una deroga (da un minimo di 200 mila a un massimo di 2 milioni di euro) per settori minori, quali quello forestale e quello dei prodotti biologici.

Analogamente il Programma stabilisce anche il numero minimo di aziende produttrici che dovranno mettersi insieme per ciascun comparto. Si va da almeno 5 aziende per il settore lattiero-caseario, ad almeno 18 per quello ortofrutticolo. Le domande per accedere agli aiuti potranno essere presentate fino al 16 ottobre.

La compilazione e presentazione sia delle singole istanze d´aiuto sia della domanda relativa al progetto di filiera dovrà essere effettuata secondo le procedure fissate da AGREA (determinazione n. 4355 del 18 aprile 2008) ed utilizzando il Sistema Operativo Pratiche (SOP) e la specifica modulistica reperibile sul sito Internet dell´Agenzia medesima.

Il termine di scadenza delle presentazione delle istanze è fissato perentoriamente al 16 ottobre 2009, pertanto nell´ipotesi di presentazione semi-elettronica, con assegnazione del protocollo presso gli uffici regionali, le domande dovranno pervenire al Servizio Aiuti alle imprese entro e non oltre le ore 13.00 del giorno di scadenza.

Le domande inviate mediante il servizio postale, corrieri privati o agenzie di recapito devono rispettare la suddetta scadenza, pertanto tale forma di invio è ad esclusivo rischio del mittente ove, per qualsiasi motivo, il plico non giungesse al predetto Servizio in tempo utile.

martedì 26 maggio 2009

'Sicurezza e certificazione: da obbligo di legge all'eccellenza gestionale'

Milano, 26 mag. (Adnkronos) - Sono circa 900mila ogni anno gli infortuni sul lavoro in Italia, di cui oltre mille mortali. E' partita da questo dato la riflessione del convegno 'Sicurezza e certificazione: da obbligo di legge all'eccellenza gestionale' organizzato oggi da Certiquality, l'Istituto di certificazione della qualita', nel quale sono state approfonditi gli aspetti della gestione del rischio d'Impresa connesso alla sicurezza sul lavoro, alla salvaguardia ambientale cosi' come alla qualita' dei processi aziendali.

''Oggi le imprese -ha dichiarato Giordano Righini, presidente di Certiquality- si trovano ad operare in un contesto normativo e giuridico molto piu' complesso di quanto lo fosse nel passato. I sistemi di gestione sono uno strumento per tenere sotto controllo i rischi della gestione d'impresa. Sono oggi molto diffusi in Italia (oltre 120.000 certificazioni ISO 9001), ma ancora molto resta da fare soprattutto sul fronte della sicurezza e salute sui luoghi di lavoro (1.500 certificazioni OHSAS 18001) e dell'ambiente (13.000 certificazioni ISO 14001)''.

Nei settori industriali che adottano questi modelli crolla l'indice di frequenza degli infortuni. E' quanto e' stato evidenziato dal dottor Antonio Terracina dell'Inail, che ha illustrato i benefici derivanti da una corretta gestione dei rischi. Nelle aziende con Sistema di Gestione della Sicurezza certificato OHSAS 18001 si registra una riduzione dell'indice di frequenza degli infortuni del 15,4% ed una riduzione del 22% dell'indice di gravita'. Nel corso della mattinata Certiquality ha premiato 43 Organizzazioni di piccola, media e grande dimensione, dei diversi settori dell'economia, che hanno integrato efficacemente e certificato i Sistemi di Gestione per la Qualita', l'Ambiente e la Sicurezza con la consegna del Certificato di Eccellenza.

mercoledì 11 marzo 2009

Pubblicata la nuova norma sa 8000

È stata pubblicata la nuova revisione della Norma SA8000, che regola l'implementazione dei Sistemi di Gestione per la Responsabilità Sociale.

Come per lo Standard ISO 9001:2008, revisionato e pubblicato nel mese di novembre dello scorso anno, anche in questo caso la revisione non contiene nuovi requisiti o requisiti aggiuntivi, ma si sostanzia in alcuni chiarimenti, necessari per evitare delle difformità interpretative che si erano riscontrate.

Per maggiori informazioni e per reperire il teso (anche in italiano) della SA8000:2008, è possibile consultare il sito Internet della SAI - Social Accountability International - all'indirizzo www.sa-intl.org.

Ultimi finanziamenti per la certificazione

Finanziamenti per gli alberghi umbri
ISO 9001, ISO 14001, SA 8000, BS Ohsas 18001, ISO/IEC 27001
Il bando della Regione Umbria è volto a finanziare l'innalzamento degli standard di qualità degli alberghi umbri. Il bando interessa le piccole/medie imprese titolari dell'autorizzazione comunale all'esercizio dell'attività alberghiera (L.R. n. 18 del 27/12/2006) operanti in tutto il territorio regionale.
Tra le varie spese ammissibili ci sono le spese per attività finalizzate all'ottenimento di certificazioni di Sistemi di Gestione Aziendali (ISO 9001:2000, ISO 14001, SA 8000, Ecolabel, BS Ohsas 180001, ISO/IEC 27001), nonché i costi per corsi formativi delle durata minima di 20 ore e per minimo 2 unità per ciascuna impresa (di cui uno il titolare dell'autorizzazione o direttore).
Scadenza: 11 maggio 2009
Maggiori informazioni

La CCIAA do Livorno ha pubblicato un bando di finanziamento per le certificazioni:
- OHSAS 18001 sistemi di gestione e sicurezza;
- ECOLABEL TURISMO certificazione ambientale;
- ISO 22000:2005 Sistemi gestione sicurezza alimentare;
- UNI 11020 e UNI 10939 tracciabilità dei prodotti aziende agroalimentari;
- BRC e IFS: certificazione fornitori del settore food, che producono a marchio;
- UNI EN ISO 14001:2004 EMAS II sistemi gestione ambientale;
- UNI EN ISO 9001:2000 sistemi gestione per la qualità,
- Marcatura CE macchine e prodotti da costruzione e dispositivi medici;
- S.A. 8000 certificazione etica delle imprese;
- CSR-SC responsabilità sociale delle imprese rilasciata dal Ministero del Lavoro;
- UNI EN ISO 17025 sistema di gestione di laboratori di analisi.
L’agevolazione consiste in un contributo pari a:
- 50% delle spese effettivamente sostenute per le attestazioni/certificazioni di cui al punto 1, fino ad un massimo di 2.500 euro:
- 50% delle spese effettivamente sostenute per l’attestazione SOA di cui al punto 2, fino ad un massimo di 2.000 euro.
Le domande, che devono riferirsi a certificazioni acquisite nel corso dell’anno 2009, dovranno pervenire entro il 31 luglio 2009 per quanto riguarda le certificazioni ottenute nel corso del primo semestre dello stesso anno (quindi l’attestato deve essere rilasciato entro il 30 giugno 2009) ed entro il 31 gennaio 2010 per quelle ottenute nel corso del secondo semestre del 2009 (quindi l’attestato deve essere rilasciato entro il 31 dicembre 2009).
Le domande possono essere presentate a mano o inviate tramite raccomandata presso:
Camera di Commercio di Livorno
P.zza del Municipio, 48
57123 Livorno



La Camera di Commercio di Avellino, al fine di promuovere la realizzazione di interventi aziendali a garanzia della sicurezza alimentare, ha pubblicato un bando di finanziamento a favore delle micro, piccole e medie imprese della provincia, che ottengono la certificazione secondo le seguenti norme:
1. UNI EN ISO 9001:2008 (certificazione di qualità del sistema di gestione aziendale);
2. UNI EN ISO 14001:2004 (certificazione del sistema di gestione ambientale);
3. OHSAS 18001:2007 (certificazione del sistema di gestione per la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro);
4. UNI 22005:2008 (certificazione del sistema di rintracciabilità nelle filiere agroalimentari);
5. SA 8000 (certificazione della responsabilità sociale);
6. Registrazione EMAS II (prevista dal regolamento CE n. 761 del 19/03/2001, sull’adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit EMAS);
Sono ammesse ai benefici del bando le piccole e medie imprese che hanno sede legale e operativa in provincia di Avellino.
La Certificazione deve essere ottenuta per la prima volta.
Il contributo camerale è pari al 50% delle spese sostenute, fino ad un limite massimo di:
- Euro 2.000 per la UNI ISO 9001:2008, OHSAS 18001:2007 e SA 8000;
- Euro 3.000 per la UNI 22005:2008 e ISO 14001:2004;
- Euro 5.000 per la Registrazione EMAS II.
Le richieste di contributo devono essere presentate, a partire dal 2 marzo 2009 e fino al 30 settembre 2009, al seguente indirizzo:
Camera di Commercio di Avellino
Piazza Duomo, 5
83100 Avellino
oppure tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) in forma di documento informatico sottoscritto digitalmente, al seguente indirizzo: areaimpresa@av.legalmail.camcom.it.


La Regione Liguria, nell’ambito del P.O.R. 2007-2013 – Asse I 'Innovazione e competitività", Azione 1.2.5 "Servizi avanzati alle imprese", ha pubblicato un bando di finanziamento per sostenere le imprese nell’acquisizione di servizi qualificati.
Possono presentare domanda di contributo piccole e medie imprese che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi, singole e associate, anche in forma cooperativa, che:
- abbiano unità operativa interessata al progetto ubicata sul territorio della Regione Liguria;
- siano iscritte al registro delle imprese ed attive al momento della presentazione della domanda.
I progetti devono interessare strutture operative ubicate nel territorio della Regione Liguria, che risultino regolarmente censite presso la CCIAA.
Tra le spese ammissibili vi sono i servizi di supporto all’innovazione organizzativa, relativi a:
innovazione e implementazione di sistemi di gestione finalizzati alla certificazione ambientale, di processo e di prodotto, per la responsabilità sociale, per garantire la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, incluse le spese di certificazione.
L’agevolazione è concessa secondo le misure di seguito indicate:
- contributo a fondo perduto nella misura del 50% della spesa ammessa a contributo e comunque nel limite massimo di 50.000 euro;
- in alternativa al contributo a fondo perduto di cui sopra, un contributo a fondo perduto a titolo del regime “de minimis”, nella misura del 50% della spesa di investimento ammissibile ai sensi del presente bando e comunque nel limite massimo di 50.000 euro.
La domanda può essere presentata, dal 2 marzo al 30 settembre 2009, a mezzo raccomandata, indirizzata a:
FI.L.S.E. S.p.A.
Via Peschiera, 16
16122 Genova

giovedì 5 marzo 2009

Nuovi finanziamenti certificazione qualità per le imprese pugliesi

La Regione Puglia scende nuovamente in campo per sostenere il tessuto produttivo regionale e approva 3 nuovi bandi: 2 a completamento della manovra anticrisi ed uno che apre la seconda fase dei provvedimenti anticiclici, dedicata a specifici comparti aggrediti dalla crisi.

I bandi prevedono aiuti in favore di:

Piccole e Micro imprese: sviluppa investimenti per circa 400 milioni di euro, erogando 100 milioni di fondi pubblici
Cooperative di Garanzia e Consorzi fidi: prevede prestiti per un miliardo di euro grazie ad un fondo di garanzia pari a 50 milioni
Zone industriali: finanzia le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi a sostegno del settore edile per il quale sono stati stanziati 60 milioni di euro di fondi pubblici.

L’Assessorato allo Sviluppo economico della Regione Puglia prosegue così gli interventi anticrisi a sostegno del tessuto economico pugliese già avviate il 14 novembre 2008 nell’ambito della manovra anticiclica composta


da 2 regolamenti “De Minimis” e “Start up per le microimprese” e 7 bandi (Contratti di Programma, Programmi Integrati di Agevolazione, Aiuti alla ricerca per le PMI e 3 avvisi per il sostegno alle attività di internazionalizzazione dei Consorzi, Contrasto all’usura).

I key numbers degli interventi regionali in favore delle imprese

Fondi pubblici stanziati a marzo 2008: 210 milioni di euro
Fondi pubblici già stanziati: 355milioni 770 mila euro
Totale risorse pubbliche stanziate: 565 milioni 770mila euro
Bandi emanati: 10
Regolamenti emanati: 2

I NUOVI BANDI

1. Aiuti ai programmi di investimento promossi da Micro e Piccole Imprese: il bando mette in campo 100 milioni di euro movimentando circa 400 milioni di investimenti in macchinari o in immobili. Si tratta di un contributo in conto interessi: la Regione Puglia eroga una somma pari agli interessi che l’azienda deve pagare alla banca per ottenere un mutuo. Il contributo (equivalente agli interessi) è erogato all’impresa in un’unica soluzione anticipata: in questo modo si abbattono gli interessi su un mutuo e l’aiuto in soluzione unica funziona di fatto si configura come contributo a fondo perduto in conto capitale. Questo tipo di agevolazione già in uso nel settore artigiano è esteso anche al commercio e industria. La domanda di agevolazione può essere presentata da imprese artigiane iscritte agli albi, esercizi commerciali di vendita al dettaglio con superficie di vendita non superiore ai 600mq, attività di commercio elettronico, imprese non iscritte agli albi impegnate in determinate attività manifatturiere e nel settore delle costruzioni. I progetti di investimento iniziale devono avere un importo minimo pari a 30mila euro per la creazione di una nuova unità produttiva, l’ampliamento o ammodernamento di un’unità produttiva esistente, la diversificazione della produzione, un cambiamento fondamentale del processo di produzione.

2. Contributi per la dotazione di fondi rischi diretti alla concessione di garanzie a favore di operazioni di credito attivate da piccole e medie imprese socie: il bando, collegato al primo, intende sostenere un’azienda ad ottenere il mutuo, condizione fondamentale per accedere all’incentivo previsto dal bando al punto 1. Sono stanziati 50 milioni di euro che possono attivare prestiti per 1 miliardo. I soggetti ammessi alle agevolazioni i Confidi costituiti da piccole e medie imprese con sede in Puglia con oltre 3.000 soci che abbiano in corso operazioni di garanzia superiori a 10 milioni di euro; sono destinatari delle agevolazioni in forma di garanzia le PMI che potranno chiedere aiuti (in forma di garanzia) per prestiti fino ad 1 milione 500mila euro e fino a 750mila euro se l’impresa è attiva nel settore dei trasporti. La garanzia non deve superare l’80% del prestito concesso all’impresa. Sono ammissibili a garanzia i finanziamenti destinati a coprire le spese per acquisto del suolo aziendale, opere murarie, infrastrutture, acquisto macchinari e programmi informatici, acquisto di servizi di consulenza, costi relativi al rilascio di certificazione di qualità etica, sociale e ambientale.

3. Infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi: con questo bando si approda alla fase 2 della manovra anticiclica e riguarda stanziamenti a specifici settori, in questo caso quello edile. Le risorse messe in campo sono 60 milioni di euro per sostenere la realizzazione di infrastrutture pubbliche a servizio degli insediamenti produttivi (strade, illuminazione, fogne, reti energetiche, videosorveglianza, infrastrutture ICT, nidi, centri diurni per l’infanzia, mense). Questo bando che segue il finanziamento dai fondi Cipe per altri 60 milioni di euro, permette il completamento di tante zone industriali e contribuisce a sostenere il settore edile in crisi. I beneficiari sono gli Enti locali e i Consorzi di Aree di Sviluppo Industriale. Le risorse disponibili sono destinate per metà ad interventi in aree esistenti, per metà a nuove aree. E’ prevista una specifica premialità per la “Sostenibilità ambientale dell’intervento”, illustrata dall’Assessore al Territorio Angela Barbanente: “la premialità riguarda la chiusura dei cicli delle acque e dei rifiuti, la produzione di energia da fonti rinnovabili, la permeabilizzazione degli spazi aperti e una progettazione dell’intervento consona ai caratteri paesaggistici del contesto. Promuovere lo sviluppo di aree ecologicamente e paesisticamente attrezzate è un modo per evitare che le aree industriali siano inesorabilmente fonti di inquinamento ambientale e detrattori paesaggistici.” Inoltre in tal modo si possono ottenere economie e vantaggi per le imprese insediate (es. la riduzione dei costi operativi grazie alla gestione comune degli aspetti e la possibilità di utilizzare servizi comuni).

Il Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Sandro Frisullo ha dichiarato che: “le imprese di piccola e piccolissima dimensione rappresentano il tessuto più ampio della produttività regionale. Secondo i dati Infocamere relativi al 2008, sono in tutto 341.552 e costituiscono il 99,68% delle imprese oggi attive in Puglia. Per questo abbiamo attivato senza indugio nuovi bandi che agevolano gli investimenti anche per queste imprese. Oggi gli imprenditori pugliesi hanno a propria disposizione per la prima volta 10 bandi tutti aperti. Non era mai avvenuto prima. Questo significa dieci possibilità di investimenti per le nostre aziende. Nel giro di un mese arriverà il bando più atteso, quello per lo start-up che permetterà ad un ventaglio molto ampio di persone in una condizione di debolezza, di aprire un’azienda propria”.

martedì 3 marzo 2009

Corso auditor interno ISO 9001:2008

E' stato pubblicato sul sito www.certificazione.info il corso on line auditor interno ISO 9001:2008.
Il corso si propone di fornire gli strumenti per la gestione delle verifiche interne nelle aziende e di approfondire le tecniche e le metodiche per la preparazione, la conduzione e le azioni successive delle verifiche interne

Il corso fruibile a distanza, si articola nei seguenti argomenti:

1) La norma ISO 9001:2008 - Cosa cambia rispetto alla ISO 9001:2000
2) La norma ISO 19011:03
3) Come realizzare l'audit ISO 9001:2008
4) Esercitazione pratica

L'utente, una volta iscritto al corso, accede all'area riservata ove può scaricare il materiale didattico costituito da guide e altro materiale documentale.

Entro 60 gg. dall'iscrizione l'utente può accedere all'area Valutazione in cui come in un vero e proprio corso in aula, dovrà dimostrare le competenze acquisite nella fase di studio e rispondere a test di valutazione apprendimento e svolgere un'esercitazione pratica inerente:

1) Aspetti documentali ISO 9001:2008
2) Elaborazione di un rapporto di audit
3) Elaborazione di un piano di audit
4) Simulazione di un audit

I contenuti sono analoghi a un corso in aula di 16 ore

Al superamento dell'esame finale, l'utente riceverà l'attestato di Internal Auditor ISO 9001:2008. In caso contrario gli verrà consegnato un attestato di partecipazione al corso.

Il corso è valido ai fini della qualifica di auditor interno.

domenica 1 marzo 2009

ISO 9001:2008 - Nuovi strumenti per realizzare l'aggiornamento

Sono stati pubblicati sul sito www.certificazione.info i nuovi strumenti per realizzare l'adeguamento alla nuova ISO 9001:2008 - I prodotti (manualistica e software) sono disponibili a partire da 99 euro