lunedì 27 aprile 2015

Finanziamenti certificazione qualità a Piacenza


Bando della CCIAA di Piacenza per la certificazione ISO 9001.

Sono ammesse a contributo esclusivamente le somme corrisposte all’Ente di certificazione che deve essere accreditato secondo le norme UNI CEI EN 45000, nonché le spese di consulenza direttamente riconducibili al rilascio della certificazione. Il contributo è riconosciuto sia per l’ottenimento della prima certificazione sia per il rinnovo della certificazione stessa e per le spese sostenute nel periodo tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2015.
Sono escluse dal contributo le spese connesse al funzionamento dell’impresa quali ad esempio costi interni di ristrutturazione o adeguamento dell’azienda, le imposte, le tasse, i tributi nonché le spese sostenute per adempiere ad obblighi di legge. Tutte le spese si intendono al netto di IVA.
Le imprese beneficiarie dovranno essere in regola con il pagamento del diritto annuale (altri requisiti all'articolo 2). Prima dell'erogazione del contributo sarà altresì verificata la regolarità del DURC.
Le domande potranno essere presentate fino al 30 settembre utilizzando esclusivamente la posta elettronica certificata.
Tutti i dettagli nel bando.

martedì 13 gennaio 2015

Verso la nuova ISO 9001:2015 - parte 2

Un'altra novità della nuova ISO 9001:2015 sarà quella del nuovo requisito 4 - Contesto dell'organizzazione.

La norma richiede:
_ di identificare le questioni (“issues”) interne ed esterne, le aspettative e i bisogni delle parti interessate, in modo da anticipare le aspettative dei clienti e gestire i rischi di insuccesso (§4.1)
_ di determinare i rischi e le opportunità che devono essere affrontati per assicurare che il SGQ possa ottenere i risultati desiderati (§6.1)

Il fulcro sarà creare un sistema di gestione basato ancora di più sull'analisi dei processi e fortemente correlato all'analisi dei rischi.

**************************
Corso on line, ebook e software
per gestire e realizzare il sistema di gestione
basato sulla ISO 9001:2015
***************************
 

mercoledì 7 gennaio 2015

Il Sopralluogo nella valutazione dei rischi

******* RILIEVI DOC ************
Il software per realizzare correttamente e rapidamentei sopralluoghi in azienda.
Per Ipad, Iphone, Mac, Windows
************************************

Il sopralluogo in azienda è il momento più importante del processo di valutazione dei rischi.
Il sopralluogo:
- permette di verificare “ sul campo” la correttezza delle informazioni raccolte :
- deve essere ripetuto in giorni ed orari diversi al fine di coprire nel modo più completo possibile l’intera attività e di analizzare eventuali situazioni anomale o difficilmente ripetibili.
- consente di verificare l’efficacia preventiva delle procedure e le abitudini lavorative e comportamentali dei lavoratori.
Per essere efficace il sopralluogo deve interessare tutte le figure principali della sicurezza del lavoro, partendo dal DDL  (passando dall’RSPP, RLS, Medico competente, dirigenti) fino al preposto.
Deve essere inoltre supportato da rilievi fotografici, video e da interviste effettuate direttamente ai lavoratori.
Il sopralluogo in azienda per realizzare correttamente la valutazione dei rischi deve essere svolto in tre fasi:
1) _ analisi ambiente di lavoro
2) _ analisi del ciclo tecnologico
3) _ analisi interazioni uomo, macchina, ambiente
La valutazione dell’ambiente di lavoro deve prevedere l’analisi :
* Delle caratteristiche della struttura edilizia (altezza, cubatura e superficie);
* Della igienicità dei locali (aerazione, illuminazione, pulizia, pavimentazioni, etc.);
* Della viabilità (facilità di accesso e di uscita, vie di fuga);
* Del Lay-out (disposizione delle macchine);
* Separazione delle fasi di lavoro nocive (saldatura, verniciatura, apparecchiature rumorose, etc.);
* Presenza di impianti di aspirazione nei luoghi ove si sviluppano normalmente odori o fumi di qualunque genere e polveri;
* Spogliatoi e servizi igienici
L’analisi del ciclo tecnologico finalizzata alla individuazione di eventuali fattori di rischio infortunistici deve ad esempio riguardare:
* Scale fisse (parapetti e gradini);
* Passaggi e posti di lavoro sopraelevati;
* Presenza di mezzi di estinzione;
* Segregazione di parti in movimento (alberi rotanti, cinghie e catene);
* Idoneità delle macchine (presse, trance, seghe circolari, trapani, pialle, calandre, etc.) alle norme dell’antifortunistica,
Al fine di individuare correttamente le interazioni uomo, macchina, ambiente occorre pianificare “interviste” agli addetti e ai preposti, analizzando scrupolosamente ogni possibile postazione di lavoro, acquisendo informazioni in merito a:
* Abitudini dei lavoratori;
* Grado di conoscenza delle sostanze utilizzate;
* Capacità dei lavoratori;
* Eventuali demotivazioni;
* Utilizzo dei DPI forniti;
* Ripetitività dei lavori;
* Modalità operative ;

******* RILIEVI DOC ************
Il software per realizzare correttamente e rapidamentei sopralluoghi in azienda.
Per Ipad, Iphone, Mac, Windows
************************************

Infine un ultimo consiglio relativo ai sopralluoghi per la valutazione dei rischi.
Per accertare tutti i  fattori di rischio è bene analizzare il ciclo tecnologico aziendale in base alle singole fasi che lo compongono, individuando:
a) soggetti esposti;
b) gruppi omogenei di rischio;
c) i tempi di esposizione;
d) eventuali dpi da applicare subito.

ISO 9001:2015 cosa cambia (parte 1)

Ebook - Come cambierà la documentazione ISO 9001:08 con la nuova ISO 9001:15
Vedi anteprima
Uno dei principali cambiamenti che porterà la nuova ISO 9001:2015 riguarda l'introduzione del requisito 4. Contesto dell'organizzazione.
In pratica la norma richiede:
_ di identificare le questioni interne ed esterne, le aspettative e i bisogni delle parti interessate, in modo da anticipare le aspettative dei clienti e gestire i rischi di insuccesso (4.1):
_ di determinare i rischi e le opportunità che devono essere affrontati per assicurare che il SGQ possa ottenere i risultati desiderati (6.1)

In sintesi la costruzione e la gestione di un Sistema Qualità richiedono un modo di pensare basato sul rischio.

martedì 22 gennaio 2013

Quesito risolto – Il datore di lavoro può svolgere anche le funzioni di addetto al primo soccorso e di addetto alla prevenzione incendi?

Risponde: Risponde – Dr. Matteo Rapparini – Titolare Edirama – http://www.sicurezzapratica.com

Risposta
Sì, l’art. 34 del D.lgs 81/08 consente questa possibilità, che è stata poi rettificata dall’art. 22 del D.lgs 106/09..” nelle imprese o unità produttive fino a cinque lavoratori il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di primo soccorso, nonché di prevenzione degli incendi e di evacuazione, anche in caso di affidamento dell’incarico di responsabile del servizio di prevenzione e protezione a persone interne all’azienda o all’unità produttiva o a servizi esterni”.

Il D.lgs 231/01 si applica a un’impresa individuale?

********* D.LGS 231/01 *************
Software per realizzare e gestire il
modello D.lgs 231/01

************************************
Risponde: Dr. Matteo Rapparini – Titolare Edirama – www.certificazione.info

Con la sentenza del 20 aprile 2011 n. 15657, la Terza Sezione Penale della Cassazione ha rigettato il ricorso di un’impresa individuale condannata ai sensi del D.Lgs. 231/01 (a seguito di condanna dell’imprenditore-persona fisica per reati in materia di raccolta, smaltimento e traffico illecito di rifiuti pericolosi), dichiarando infondata l’argomentazione della difesa della ricorrente la quale sosteneva l’inapplicabilità del regime della responsabilità amministrativa in quanto, secondo la difesa, non si sarebbe potuto far rientrare l’impresa individuale nella nozione di “ente”.
Il requisito per l’applicabilità del d.lgs. 231/2001 è la personalità giuridica; i destinatari della norma possono essere identificati in base all’appartenenza alla generale ed ampia categoria degli enti fornitori di personalità giuridica nonché di società oppure associazioni anche prive di questa.

Scarica la sentenza

martedì 8 gennaio 2013

Ho realizzato il DVR secondo le procedure standardizzate entro il 31/12/2012. Cosa succede con la proroga al 30/6/2013?


********* SOFTWARE DVR DOC PS *********
Il software facile da usare e completo per realizzare
il dvr procedure standardizzate (per Windows, Mac, Ipad)

************************************************
Risponde: Dr. Matteo Rapparini – Titolare Edirama – 
Per i DVR realizzati entro il 31/12/2012 secondo le procedure standardizzate, in seguito alla proroga al 30/6/2013 è sufficiente provvedere ad aggiornarli pochi giorni prima della nuova scadenza.
Per cui occorre verificare che i dati inseriti siano corretti, che i rischi, le misure di prevenzione e di miglioramento registrati nel mese di dicembre 2012 siano ancora validi. In caso contrario è necessario provvedere al loro aggiornamento.
Attenzione ad aggiornare anche l’elenco delle attrezzature/semilavorati, ecc e delle sostanze chimiche indicate.
**********************************
Novità – Corso on line Valutazione rischi secondo le procedure standardizzate