lunedì 8 giugno 2015

I processi della tua azienda sono correttamente eseguiti?

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I processi della tua azienda sono correttamente eseguiti?
Autore: Dr. Matteo Rapparini –
www.certificazione.info

Molte organizzazioni hanno adottato la gestione dei processi da alcuni anni, ma questi processi sono eseguiti correttamente? Oppure no? Come capire se la loro gestione avviene in modo efficace?
In questo articolo troverai le risposte.

L’implementazione di un processo non significa nulla, se non viene correttamente descritto, condiviso e utilizzato.
Sappiamo che l’ambiente di business è in continua evoluzione, che ogni giorno vi sono nuove opportunità di mercato, nuovi modi di fare le cose e che il miglioramento continuo è alla base del modo di lavorare nei sistemi di gestione.
Questo significa che un processo deve essere verificato, migliorato e sviluppato per rispondere alle necessità future.
Affinchè un processo aziendale si possa definire efficace ed efficiente è necessario che oltre alla progettazione e all’applicazione operativa, coinvolga tutte le  strutture da esso utilizzate per garantire i necessari continui miglioramenti. Tutto questo mediante la continua misurazione delle prestazioni.
I criteri sotto riportati sono stati usati con successo in forma di check list per verificare  se il processo è correttamente sviluppato e gestito.
1)    Il flusso del processo è ragionevolmente corretto
2)    Le attività degli input  e degli output sono identificate
3)    I criteri identificativi dei punti chiave sono definiti
4)    I ruoli del processo sono inclusi e definiti
5)    Gli organi decisionali dell’esecuzione dei processi sono identificati e descritti
6)    La documentazione del processo è archiviata in forma di link via web
7)    Il processo è revisionato
8)    Il diagramma di flusso, i criteri dei punti chiave e i ruoli sono revisionati dai principali attori del processo
9)    I prerequisiti del processo sono identificati
10)                 Tutti i manager hanno accettato scopo e responsabilità del processo in cui sono coinvolti
11)                 Tutti coloro che sono coinvolti nel processo hanno ricevuto le relative informazioni
12)                 Il titolare/referente del processo è definito
13)                 Il responsabile del processo è definito
14)                 Gli indicatori delle chiavi di performance del processo sono stati specificati.

L’ISO 9001:2015 pone ulteriormente l’accento sulla gestione dei processi, alla quale associa la relativa valutazione dei rischi, con l’obiettivo di evitare e prevenire non conformità.

Puoi apprendere i contenuti della nuova ISO 9001:2015 e l’approccio per processi con la relativa valutazione rischi (punto cardine della versione 2015), con il corso on line “Come realizzare un sistema di gestione qualità conforme alla ISO 9001:2015”
Scarica la lezione gratuita

Sul sito
www.certificazione.info troverai la sezione ISO 9001:2015 con ebook, e software ARPA (Analisi Rischi Processi Aziendali).
Maggiori informazioni
Dr. Matteo Rapparini – Edirama
Tel. 051-35.38.38 –
info@certificazione.info

giovedì 7 maggio 2015

Applicazione della ISO 9001:2008 nelle amministrazioni locali: UNI ISO 18091 in italiano

La commissione tecnica Gestione per la qualità e metodi statistici ha pubblicato la norma UNI ISO 18091 in relazione alle linee guida per l’applicazione della ISO 9001:2008 nelle amministrazioni locali.
La norma UNI ISO 18091, della quale abbiamo dato notizia lo scorso mese di giugno (>> VAI ALL’ARTICOLO), ha come obiettivo quello di fornire alle amministrazioni locali delle linee guida per ottenere risultati affidabili attraverso l’applicazione integrale della ISO 9001:2008. Queste linee guida, tuttavia, non aggiungono, cambiano o modificano i requisiti della ISO 9001:2008.
UNI ISO 18091:2014 “Sistemi di gestione per la qualità - Linee guida per l’applicazione della ISO 9001:2008 nelle amministrazioni locali”
Euro 98,00 + iva (in lingua italiana) - Euro 75,00 + iva (in lingua inglese)
La norma, disponibile sia in formato elettronico che in formato cartaceo, sarà scontata del 15% ai soci effettivi.
Per informazioni:
Settore Vendite
Tel. 0270024200 (call center dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00, dal lunedì al venerdì)
Email: diffusione@uni.com
Fonte Uni

Beni culturali: pubblicata in lingua italiana la UNI EN 16581


La commissione tecnica Prodotti, processi e sistemi per l'organismo edilizio ha pubblicato la norma UNI EN 16581 che si occupa della protezione superficiale per materiali inorganici porosi e, nello specifico, dei metodi di prova di laboratorio per la valutazione delle prestazioni dei prodotti idrorepellenti.
La norma specifica la metodologia per la valutazione in laboratorio delle prestazioni dei prodotti idrorepellenti applicati a materiali inorganici porosi. Essa si basa sulla misura di alcuni parametri che valutano le prestazioni del prodotto prima e dopo invecchiamento utilizzando prove standardizzate.
Prestazioni soddisfacenti ottenute in laboratorio non costituiscono una garanzia assoluta di buona riuscita di un trattamento in ogni situazione di conservazione. Si raccomanda pertanto di studiare ulteriormente il particolare contesto in cui si trova il Bene, compresi fattori quali la caratterizzazione del materiale, il suo stato di conservazione, l'esposizione, il contenuto di sali e i problemi legati alla penetrazione dell’acqua.
UNI EN 16581:2015 “Conservazione dei beni culturali - Protezione superficiale per materiali inorganici porosi - Metodi di prova di laboratorio per la valutazione delle prestazioni dei prodotti idrorepellenti”
Euro 46,00 + iva (in lingua italiana) - Euro 35,00 + iva (in lingua inglese)
La norma, disponibile sia in formato elettronico che in formato cartaceo, sarà scontata del 15% ai soci effettivi.
La norma UNI EN 16581 è contenuta nell’abbonamento all’OT U87 relativo alla commissione tecnica Prodotti, processi e sistemi per l'organismo edilizio.
Per informazioni:
Settore Vendite
Tel. 0270024200 (call center dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00, dal lunedì al venerdì)
Email: diffusione@uni.com

lunedì 27 aprile 2015

Finanziamenti certificazione qualità a Piacenza


Bando della CCIAA di Piacenza per la certificazione ISO 9001.

Sono ammesse a contributo esclusivamente le somme corrisposte all’Ente di certificazione che deve essere accreditato secondo le norme UNI CEI EN 45000, nonché le spese di consulenza direttamente riconducibili al rilascio della certificazione. Il contributo è riconosciuto sia per l’ottenimento della prima certificazione sia per il rinnovo della certificazione stessa e per le spese sostenute nel periodo tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2015.
Sono escluse dal contributo le spese connesse al funzionamento dell’impresa quali ad esempio costi interni di ristrutturazione o adeguamento dell’azienda, le imposte, le tasse, i tributi nonché le spese sostenute per adempiere ad obblighi di legge. Tutte le spese si intendono al netto di IVA.
Le imprese beneficiarie dovranno essere in regola con il pagamento del diritto annuale (altri requisiti all'articolo 2). Prima dell'erogazione del contributo sarà altresì verificata la regolarità del DURC.
Le domande potranno essere presentate fino al 30 settembre utilizzando esclusivamente la posta elettronica certificata.
Tutti i dettagli nel bando.

martedì 13 gennaio 2015

Verso la nuova ISO 9001:2015 - parte 2

Un'altra novità della nuova ISO 9001:2015 sarà quella del nuovo requisito 4 - Contesto dell'organizzazione.

La norma richiede:
_ di identificare le questioni (“issues”) interne ed esterne, le aspettative e i bisogni delle parti interessate, in modo da anticipare le aspettative dei clienti e gestire i rischi di insuccesso (§4.1)
_ di determinare i rischi e le opportunità che devono essere affrontati per assicurare che il SGQ possa ottenere i risultati desiderati (§6.1)

Il fulcro sarà creare un sistema di gestione basato ancora di più sull'analisi dei processi e fortemente correlato all'analisi dei rischi.

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Corso on line, ebook e software
per gestire e realizzare il sistema di gestione
basato sulla ISO 9001:2015
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mercoledì 7 gennaio 2015

Il Sopralluogo nella valutazione dei rischi

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Il software per realizzare correttamente e rapidamentei sopralluoghi in azienda.
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Il sopralluogo in azienda è il momento più importante del processo di valutazione dei rischi.
Il sopralluogo:
- permette di verificare “ sul campo” la correttezza delle informazioni raccolte :
- deve essere ripetuto in giorni ed orari diversi al fine di coprire nel modo più completo possibile l’intera attività e di analizzare eventuali situazioni anomale o difficilmente ripetibili.
- consente di verificare l’efficacia preventiva delle procedure e le abitudini lavorative e comportamentali dei lavoratori.
Per essere efficace il sopralluogo deve interessare tutte le figure principali della sicurezza del lavoro, partendo dal DDL  (passando dall’RSPP, RLS, Medico competente, dirigenti) fino al preposto.
Deve essere inoltre supportato da rilievi fotografici, video e da interviste effettuate direttamente ai lavoratori.
Il sopralluogo in azienda per realizzare correttamente la valutazione dei rischi deve essere svolto in tre fasi:
1) _ analisi ambiente di lavoro
2) _ analisi del ciclo tecnologico
3) _ analisi interazioni uomo, macchina, ambiente
La valutazione dell’ambiente di lavoro deve prevedere l’analisi :
* Delle caratteristiche della struttura edilizia (altezza, cubatura e superficie);
* Della igienicità dei locali (aerazione, illuminazione, pulizia, pavimentazioni, etc.);
* Della viabilità (facilità di accesso e di uscita, vie di fuga);
* Del Lay-out (disposizione delle macchine);
* Separazione delle fasi di lavoro nocive (saldatura, verniciatura, apparecchiature rumorose, etc.);
* Presenza di impianti di aspirazione nei luoghi ove si sviluppano normalmente odori o fumi di qualunque genere e polveri;
* Spogliatoi e servizi igienici
L’analisi del ciclo tecnologico finalizzata alla individuazione di eventuali fattori di rischio infortunistici deve ad esempio riguardare:
* Scale fisse (parapetti e gradini);
* Passaggi e posti di lavoro sopraelevati;
* Presenza di mezzi di estinzione;
* Segregazione di parti in movimento (alberi rotanti, cinghie e catene);
* Idoneità delle macchine (presse, trance, seghe circolari, trapani, pialle, calandre, etc.) alle norme dell’antifortunistica,
Al fine di individuare correttamente le interazioni uomo, macchina, ambiente occorre pianificare “interviste” agli addetti e ai preposti, analizzando scrupolosamente ogni possibile postazione di lavoro, acquisendo informazioni in merito a:
* Abitudini dei lavoratori;
* Grado di conoscenza delle sostanze utilizzate;
* Capacità dei lavoratori;
* Eventuali demotivazioni;
* Utilizzo dei DPI forniti;
* Ripetitività dei lavori;
* Modalità operative ;

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Infine un ultimo consiglio relativo ai sopralluoghi per la valutazione dei rischi.
Per accertare tutti i  fattori di rischio è bene analizzare il ciclo tecnologico aziendale in base alle singole fasi che lo compongono, individuando:
a) soggetti esposti;
b) gruppi omogenei di rischio;
c) i tempi di esposizione;
d) eventuali dpi da applicare subito.

ISO 9001:2015 cosa cambia (parte 1)

Ebook - Come cambierà la documentazione ISO 9001:08 con la nuova ISO 9001:15
Vedi anteprima
Uno dei principali cambiamenti che porterà la nuova ISO 9001:2015 riguarda l'introduzione del requisito 4. Contesto dell'organizzazione.
In pratica la norma richiede:
_ di identificare le questioni interne ed esterne, le aspettative e i bisogni delle parti interessate, in modo da anticipare le aspettative dei clienti e gestire i rischi di insuccesso (4.1):
_ di determinare i rischi e le opportunità che devono essere affrontati per assicurare che il SGQ possa ottenere i risultati desiderati (6.1)

In sintesi la costruzione e la gestione di un Sistema Qualità richiedono un modo di pensare basato sul rischio.